Rixa em Napoli: três detidos e um AK-47 (Kalashnikov) apreendido na piazzetta Montesanto
Napoli: tre fermi dopo rissa in piazzetta Montesanto; sequestrato un AK-47 Kalashnikov e indagini della Squadra Mobile in corso.
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Rixa em Napoli: três detidos e um AK-47 (Kalashnikov) apreendido na piazzetta Montesanto
Por Giulliano Martini — A polizia di Napoli efetuou, nas horas seguintes a uma violenta altercação pública, a detenção de dois homens e uma mulher, indiziados pelos reati di rissa, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e per gli spari in luogo pubblico, aggravati dalle modalità mafiose. Il provvedimento, disposto dalla Direzione distrettuale antimafia, scaturisce da un'indagine condotta con tempestività dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento della Procura Distrettuale partenopea.
Os fatti, segnalati in massa nella serata precedente, si sono svolti dinanzi alla fermata della ferrovia Cumana, nella piazzetta Montesanto. Le prime segnalazioni indicavano una colluttazione culminata nell'esplosione di colpi d'arma da fuoco. Tra le informazioni raccolte dagli investigatori è emersa la circostanza secondo cui alcune donne avrebbero nascosto, sotto un'autovettura in sosta vicino alla piazzetta, un'arma lunga poco prima impugnata da uno degli autori della sparatoria.
Le verifiche in loco hanno portato al rinvenimento e al sequestro di un fucile mitragliatore da guerra AK-47, un Kalashnikov con doppio caricatore rifornito, occultato proprio sotto una vettura parcheggiata a breve distanza dal luogo dei fatti. Il ritrovamento è stato convalidato dall'analisi delle immagini estratte dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno consentito di ricostruire la dinamica e di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dei fermati.
I filmati mostrano una rissa violenta, con lancio di sedie e caschi, e almeno due persone che, successivamente alla colluttazione, si muovono armate in piazzetta. In uno spezzone si vede un uomo imbracciare il fucile mitragliatore e camminare tra la folla con l'arma in pugno, mentre altri cercano di calmarlo; in un altro momento un complice, recuperata una pistola dall'auto, esplode alcuni colpi in aria tra le persone presenti.
Le immagini, riprese anche dai presenti, sono state rilanciate su vari social network, contribuendo alla rapida diffusione dei video e all'accertamento degli eventi. Le indagini proseguono: sono in corso le attività per identificare ulteriori partecipanti alla rissa e per ricostruire i moventi precisi dell'azione.
In una nota, il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha definito il fermo dei tre come "il primo, importante risultato di un'indagine condotta con rapidità, professionalità e straordinaria efficacia dalla polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Napoli", esprimendo gratitudine agli organi investigativi. Ha inoltre contrastato la narrazione mediatica, sottolineando la differenza tra chi lavora in silenzio per assicurare i responsabili alla giustizia e chi, nelle stesse ore, ha preferito riempire tv e social di polemiche.
Fatti bruti, verifiche sul campo e il sequestro del Kalashnikov rappresentano, secondo gli inquirenti, elementi determinanti per il prosieguo dell'attività giudiziaria. La Procura distrettuale e la Squadra Mobile mantengono l'indagine aperta e coordineranno i prossimi accertamenti tecnici e le misure cautelari necessarie. L'episodio rilancia questioni di ordine pubblico e controllo del territorio in una delle aree più trafficate della città.