Juve enfrenta excesso de jogadores: plano de Carnevali para liberar verba para mais contratações

Juventus precisa plano de cessions para reduzir esuberi e financiar compra de goleiro e atacante de peso após chegadas de Kolo Muani e Alajbegovic.

Juve enfrenta excesso de jogadores: plano de Carnevali para liberar verba para mais contratações

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Juve enfrenta excesso de jogadores: plano de Carnevali para liberar verba para mais contratações

Por Otávio Marchesini, Espresso Italia

A chegada de Kolo Muani e Alajbegovic reconfigura, sem dúvidas, o ataque da Juventus. Um reforço era perseguido há mais de um ano, o outro se revelou uma surpresa positiva: juntos, contribuem para reorganizar boa parte do setor ofensivo bianconero. Mas a questão que rapidamente ganhou perfil estratégico dentro da società é outra: como lidar com o volume de esuberi em rosa.

Em poucos movimentos a diretoria — guidata da triade operativa composta por Carnevali, Massara e Ottolini — já investiu quase 100 milhões de euros, considerando também l'arrivo di Ekhator e il riscattato Boga. São transferências pensate e, em alguns casos, anticipate. No entanto, sem cessioni importanti diventa difficile procedere con l'altra priorità tecnica: l'acquisto di un portiere di qualità. Non è un capriccio tecnico, ma una necessità economica e di equilibri di rosa.

Spalletti ha ottenuto segnali confortanti per l'attacco, ma resta in attesa di ulteriori operazioni che dipendono dal mercato in uscita. I movimenti di ieri — la cessione di Adzic al Sassuolo e di João Mário alla Fiorentina — sono utili, ma insufficienti. Servono cessioni di peso per riequilibrare il bilancio e liberare spazio in organico: una squadra con troppi elementi fatica a trovare gerarchie e continuità.

Tra i nomi più discussi risultano i difensori: Gatti piace al Napoli ma l'operazione richiede prima altre uscite; Rugani è in vetrina senza offerte concrete. A centrocampo, l'elemento Arthur pesa sui conti societari con un ingaggio lordo vicino ai 9 milioni annui; Koopmeiners appare fuori dal progetto tecnico attuale. Douglas Luiz vive una fase di incertezza: vuole restare e cerca di convincere, come ha rimarcato dopo la rete siglata in amichevole contro il Nizza.

La rosa porta anche questioni più specifiche di ruolo: tra i portieri la dirigenza ha l'idea di cedere Di Gregorio, conservando Perin come vice per il nuovo titolare, con nomi come Vicario o Emiliano Dibu Martínez in testa alle preferenze; nel frattempo, Suzuki sembra sempre più vicino al PSG. Sul fronte offensivo, oltre al portiere, resta aperta la possibilità di un attaccante di peso, un profilo alla Vlahovic, un’ipotesi che nemmeno il serbo ha del tutto escluso dato il suo rapporto mai completamente chiuso con il club.

Infine, la fascia sinistra è emblematica del problema di abbondanza: con Boga, Alajbegovic e soprattutto Yildiz — che al ritorno pretende titolarità — la dirigenza dovrà scegliere chi valorizzare e chi monetizzare. È un problema «buono»? Forse: indica che le idee di mercato hanno funzionato. Ma rimane un problema serio: la gestione degli eccessi di rosa non è solo contabile, è di identità sportiva.

In conclusione, la Juventus ha sbloccato parte del mercato in entrata, ma ora il fronte delle cessioni diventa cruciale per finanziare gli altri obiettivi tecnici e per riportare ordine in una rosa extralarge. La capacità della società di trasformare attivi in risorse determinerà la sostenibilità del progetto di Spalletti per la stagione.

Espresso Italia — Otávio Marchesini