Criança de 7 anos morre após ser atingida por carro em ciclabile de Torino; moradores fazem 'ciclabile humana'
Torino: menino de 7 anos morre após ser atingido enquanto ia à escola de bicicleta; moradores fizeram 'ciclabile humana' em protesto pela segurança.
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Criança de 7 anos morre após ser atingida por carro em ciclabile de Torino; moradores fazem 'ciclabile humana'
Stava andando a scuola sulla sua bicicleta vermelha con il caschetto: era così che ogni mattina, accompagnato dal padre. Questa volta, però, la routine si è trasformata in tragedia. Nicolò, 7 anni, è morto nel pomeriggio dopo le gravissime ferite riportate in un incidente avvenuto stamattina poco dopo le 8 a Torino, in corso Regina Margherita all'altezza del civico 63, nel quartiere Vanchiglia.
Il bambino era in compagnia del padre, Alessandro, che ha la sua ciclofficina al civico 69 e spesso accompagna il figlio a scuola. Padre e figlio stavano percorrendo una corsia segnata per le biciclette sul controviale di corso Regina Margherita — una corsia ritracciata di bianco lo scorso giugno ma non una pista ciclabile separata e riservata esclusivamente alle due ruote. L'obbligo per le auto nella zona è di procedere a 30 chilometri orari.
L'incidente è avvenuto nel tratto compreso tra gli incroci con via Montebello e via Tarino. La dinamica resta al momento al vaglio degli agenti della polizia locale, che stanno procedendo con i rilievi e il cruzamento de fontes per ricostruire gli spostamenti dei veicoli e le velocità coinvolte.
Dopo l'impatto la conducente dell'auto è scesa immediatamente e ha chiamato i soccorsi; il padre del bambino è rimasto sotto choc. I sanitari hanno trovato Nicolò in condizioni gravissime: intubato sul posto, è stato trasportato in codice rosso all'ospedale infantile Regina Margherita, dove è arrivato in arresto cardiaco. Il cuore ha ripreso a battere ma il politrauma, con lesioni craniche e addominali, ha reso immediatamente critico il quadro clinico. Nonostante un intervento chirurgico, il bambino è deceduto nel pomeriggio.
La notizia ha scosso il quartiere: questa mattina circa trecento persone hanno partecipato alla manifestazione "Basta morire di strada". Genitori, bambini, giovani e anziani si sono radunati alle 7.30 in corso Regina Margherita e hanno formato una "ciclabile umana", un cordone umano che ha delimitato la corsia e imposto alle auto di rallentare. Sul punto in cui è avvenuto il sinistro, al civico 63, è stata posata una ghost bike — la bicicletta dipinta di bianco che ricorda le vittime della strada.
I manifestanti si sono poi mossi in corteo verso il Palazzo di Città per chiedere misure urgenti di sicurezza stradale nel centro cittadino e nei quartieri adiacenti. La protesta ha ribadito un messaggio chiaro: la sicurezza in strada non può essere trattata come un privilegio ma deve diventare una priorità pubblica.
Sul fronte investigativo, la polizia locale ha avviato accertamenti e rilievi tecnici. Le autorità competenti hanno annunciato che verranno analizzati i filmati di telecamere urbane, i danni ai veicoli e le testimonianze raccolte in loco. L'episodio riapre il dibattito sulla differenza fra corsie tracciate e piste ciclabili protette, sulla segnaletica e sui limiti di velocità applicati in aree con alta presenza di pedoni e ciclisti.
Apuração in loco, cruzamento de fontes e verificação de evidências serão determinantes per stabilire le responsabilità e per orientare eventuali interventi normativi e di prevenzione sul territorio.

